Tracteur travail du sol
Agricoltura, Comunicazione

La comunità agricola su Twitter

Agricoltura e comunicazione positiva con France Agri Twittos

Logo France Agri Twittos

Nel 2020, ho osservato su Twitter una tendenza forte: gli agricoltori condividono i loro lavoro quotidiano con piacere e simpatia. È tramite l’hashtag #FRAGTW, che sta per France Agri Twittos, che riescono ad avere sempre più visibilità. France Agri Twittos è un’associazione che opera per la comunicazione positiva nel mondo agricolo. Attribuiscono una grande importanza a mostrare il loro mestiere e hanno scelto Twitter come canale di comunicazione. Da sapere che in Francia, l’agribashing (l’agribashing in Francia è la critica del modo di produzione agricolo) è molto forte da anni e gli attori (grandi come piccoli) dell’agricoltura sono rimasti molto silenziosi fino a qualche anno fa.

Di fronte alla ricchezza delle informazioni condivise tramite questo hashtag, ho deciso di diventare membro anche io dell’associazione. Aperta a tutti e tutte, anche alle persone fuori dal mondo agricolo, l’obiettivo è semplice: far scoprire l’agricoltura dall’interno e in maniera trasparente.

Denis Beauchamp, uno dei fondatori dell’associazione, ha risposto alle mie domande. L’articolo tratta dell’approccio France Agri Twittos e parliamo di comunicazione.

Nascita dell’hashtag #FrAgTw

communiqué de presse France Agri Twittos

France Agri Twittos nasce da un gruppo di utenti di Twitter (chiamati Twittos in francese). Da chiacchierate sulla rete, formano un gruppo di discussione fino al giorno in cui uno di loro propose di incontrarsi nella vita reale. È a novembre 2017 che si incontrano per la prima volta. Viene poi l’idea di creare un’associazione, in modo da poter fare interventi in pubblico. Da 50 persone all’inizio, contano oggi più di 450 aderenti attraverso tutta la Francia (più una persona in Spagna, in Belgio e poi, io, con un piede in Italia). Tra l’altro, esiste lo stesso tipo di iniziativa sull’agricoltura in Inghilterra e in Canada.

L’associazione è completamente indipendente, non legata a una professione, un sindacato o ancora un partito politico. Questo è quello che fa la loro forza e gli permette di ottenere la simpatia del più grande numero di persone.

Non ci sono particolari strategie all’interno dell’associazione, solo il desiderio di continuare a comunicare e rimanere in un’atmosfera di gentilezza. Quello che conta per i membri fondatori è spiegare il loro lavoro, abbattere le idee preconcette e soprattutto, creare dei legami. Non solo tra agricoltori, ma anche con il grande pubblico. Le parole “benevolenza” e “legame” sono quelle che ho sentito più spesso durante la mia conversazione con Denis ed è anche quello che si nota quando li seguiamo su Twitter. Nessuna inciviltà, molta pedagogia e persone simpatiche.

Perché Twitter piuttosto che altri social newtorks?

È su questa piattaforma che i primi membri del gruppo si sono incontrati ed è la rete che permette più interazioni con giornalisti, politici e influencer. Hanno deciso di investire la loro energia su Twitter e sono anche presenti su Facebook e Instagram. Anche se Facebook raggruppa molti agricoltori, gli scambi sono limitati perché pagine e gruppi non permettono una larga audience dove tutti potrebbero avere la parola. E come dice Denis, è difficile essere ovunque. Tutti hanno un mestiere e sono volontari all’interno dell’associazione.

Gestire la propria comunicazione su Twitter

Solo che, ne converrai, Twitter è un social network con i propri codici e può essere difficile essere al proprio agio per comunicare. Soprattutto, su un tema così “caldo” come l’agricoltura. Ecco perché, France Agri Twittos aiuta le persone che vogliono iniziare dando consigli di utilizzo in un depliant. E secondo Denis, la cosa fondamentale è saper fare un passo indietro e allontanarsi dei dibattiti non costruttivi. Hanno quindi creato una guida di comunicazione su Twitter, disponibile quando si diventa membro e contiene tante informazioni utili quando si inizia. Spiegano come avere uno spirito costruttivo, non prendere gli attacchi sul personale e soprattutto, abbandonare la discussione quando gli interlocutori sono aggressivi. Anche perché, agricoltore/trice, non è solo un lavoro, è un modo di vita. È ancora più difficile leggere i commenti negativi senza prenderlo come un attacco personale.

Per ben utilizzare Twitter (e questo vale su tutti social networks) bisogna essere benevoli e mantenere la calma. Non rispondere in preda alla rabbia ai commenti, schiarisciti le idee e costruisci una risposta con pedagogia.

Da tenere a mente quando si interagisce sui social networks:
dietro i nostri schermi, siamo tutti/e persone umane.

Giocare la carta della trasparenza

Far vedere il loro quotidiano, rispondere alle domande, dibattere in modo civile, è quello che chiamano la comunicazione positiva. Denis aggiunge che “più che comunicazione positiva, direi autentica, non si maschera quello che non va, bisogna mostrare tutto. I successi come i fallimenti”.

Ed è li il punto cruciale della comunicazione, bisogna essere trasparenti con le persone, tutti e tutte sono capaci di capire il mestiere degli agricoltori se viene spiegato semplicemente e oggettivamente. Per molto tempo, in Francia, la comunicazione si articolava attorno a due emozioni: mostrare un’immagine perfetta o giocare sulla sofferenza degli agricoltori.

Il ruolo dei comunicatori è decisivo e una vera leva per aiutare a comunicare nel senso giusto e far vedere la realtà dell’agricoltura. Da comunicante ne sono convinta!

Osare comunicare

Infine, il consiglio agli/alle agricoltori/trici: lanciatevi senza paura. Come in Francia, l’unione fa la forza e raggrupparsi attorno a un hashtag permette di essere sostenuti da una comunità. Denis testimonia “bisogna lanciarsi perché siamo ricompensati cento volte tanto”. Non esitare a parlare, sui social networks ma anche con i vicini di casa. Creare dei legami, ecco quello che è importante.

Ecco giunta la conclusione

L’agricoltura è un settore complesso, inutile mentirci. E può difficilmente essere diversamente se pensiamo a tutto quello che succede prima che la carne, il pesce, la frutta, la verdura, la farina, il riso (e tanti altri) arrivino nel nostro piatto. Per tanto tempo, le porte delle fattorie e luoghi di produzione sono rimasti chiusi. Un mondo un po’ oscuro. Oggi, in particolar modo, grazie ai social networks, è diventato più facile informarsi e capire quello che produciamo e mangiamo in Italia e in Europa. Allora, non esitare a comunicare o interessarti allo sconosciuto. Ho l’abitudine di dire che non è tutto bianco o nero e l’agricoltura ne è davvero la dimostrazione. Se capisci bene il francese, vai a scoprire la comunità France Agri Twittos su Twitter! Se ti piace l’idea di creazione di una comunità di agricoltori italiani sui social e vuoi saperne di più, contattami! sur Twitter !

Crediti foto articolo : France Agri Twittos & foto di copertina : Nadège Petit